Lo specialista del piede: il podologo

Per quanto riguarda l’anatomia del piede, questo è una delle articolazioni più complesse dell’intero corpo umano. È la porzione distale della gamba ed è formato da varie parti: la caviglia, il tallone che è la parte posteriore del piede, il metatarso ne è invece la parte anteriore e le cinque dita che non hanno abilità prensili. Lo specialista del piede si chiama podologo ed è a lui che ci si riferisce per qualsiasi problematica che interessa la caviglia, il tallone, il metatarso o anche le dita.

Podologo cosa fa? Il piede è un’articolazione complicata che presenta moltissime ossa e, una malformazione, dovuta anche a un trauma, può avere ripercussioni fino alla scalota cranica, provocando mal di testa. Il podologo controlla che l’ossatura del piede sia completa e orientata nel modo giusto per evitare di soffrire di dolori articolari che si amplificano con il progredire dell’età. Il lavoro del podologo è di stabile se il piede è sano e di intervenire nel caso ci fossero delle problematiche. Il podologo può anche prescrivere degli esami strumentali come lastre, ecografie, raggi etc. per vedere la situazione dell’ossatura e capire lo stato delle articolazioni. Può anche essere previsto un intervento chirurgico che vada a modificare la posizione delle ossa risolvendo definitivamente il problema.

I trattamenti dal podologo

Il podologo è un medico specialista che viene interpellato anche in tenera età se dovessero esserci delle malformazioni congenite agli arti inferiori e ai piedi. Se queste malformazioni causano un ritardo nello sviluppo motorio, il podologo può esser di grande aiuto. Può essere prescritto l’uso di un tumore che aiuti il bambino a camminare.

In altri casi, questo medico specialista è una figura di riferimento per le persone più anziane che presentano malattie di degenerazione ossea dovuta all’osteoporosi e all’artrite. La mancanza di una proteina che aiuta a fissare il calcio nelle ossa, produce una situazione di fragilità ossea che si manifesta in tutto il corpo, compresi i piedi, i quali dovrebbero essere il fondamento su cui poggia una persona. I problemi al piede si ripercuotono su tutto lo scheletro perché sono tutti sistemi collegati. Le persone che vanno dal podologo presentano problemi come fascite plantare, alluce valgo, dita a martello, metatarsalgia, quinto dito varo, morbo di Haglund etc. La patologia che il podologo più spesso incontra nella sua carriera è l’alluce valgo cioè uno spostamento dell’alluce verso le altre dita che provoca la fuori uscita dell’osso del metatarso. Se no curata, questa patologia progredisce fino anche a far arrivare l’alluce sotto il secondo dito, provocando fortissimi dolori a tutto il piede e non solo; camminare diventa difficile come anche indossare delle scarpe chiuse.

Disallineamenti nelle gambe, nell’anca, nel bacino o anche nella colonna vertebrale possono avere origine da una situazione anomala del piede, congenita o sorta con il tempo a causa della vecchiaia. Il podologo fa la diagnosi e si può occupare della chirurgia del piede, sottoponendo il paziente a un intervento chirurgico, spesso realizzato in anestesia locale, dopo la quale segue un certo periodo di fisioterapia.